Musica | Teatro
Orti Erranti / Modus Pro
SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO
BALLATA PER IL TERZO MILLENNIO
da Fedor Dostoevskij
durata 80 min
in calendario
-
gio 05 nov ore 21:00ven 06 nov ore 17:00sab 07 nov ore 19:00dom 08 nov ore 21:00ven 20 nov ore 21:00sab 21 nov ore 19:00Teatro degli Orti / modus- Salva su Google Calendar
Intero 12€
Ridotto 10€
CARD AMICO DI MODUS:
SPENDI di MENO, VEDI di PIÙ!
Si raccomanda la prenotazione
- Prenota
ven 27 nov ore 21:00dom 20 dic ore 21:00
Questo spettacolo è per…
… chi ha sempre fantasticato di girare il mondo con una chitarra a tracolla.
SPETTACOLO PER IL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI DOSTOEVSKIJ
Lo spettacolo è l’adattamento teatrale – in forma di talking blues ma su musiche non blues – dell’omonimo racconto di Dostoevskij, una delle sue opere minori più originali per la combinazione di elementi fantastici.
Una versione scenica in cui attorialità e musicalità sono elementi fondanti.
foto di Giovanni Esmanech copyright
Un uomo che non accetta né si ritiene accettato dalla società arriva al punto da sentirsi ridicolo. Oramai indifferente a tutto, una notte vive un sogno rivelatore che lo porta ad una sua visione della verità.
Nel viaggio onirico il suo corpo viene trasportato altrove per rinascere in un altro mondo, una copia della Terra nelle sue condizioni primordiali dove gli uomini vivono senza scienza né culti né burocrazie, in totale armonia tra loro e con la natura. La sua presenza però li contamina: menzogna, malizia, vanità, gelosia e invidia. Sorgono così divisioni, culti, leggi e costrutti sociali che corrompono i rapporti naturali delle origini, portando infine a credere che il sapere della scienza sia superiore alla conoscenza dei sentimenti.
L’uomo, una volta risvegliatosi…
foto di Giovanni Esmanech copyright«La cosa più importante è amare gli altri come sé stessi; questo è tutto, non occorre altro: troverai subito come organizzare la vita».
|
Il racconto – scritto nel 1876 ma che appare incredibilmente pensato per il lettore dei nostri giorni – si rivolge alla società intera, denunciandone i vizi che la allontanano da quell’idea di felicità fondata semplicemente sulla benevolenza e solidarietà anzichè su avidità ed egoismo. Un’idea di felicità libera dalla presunzione della tecnologia di teorizzarne le leggi. Un’idea di felicità che ci riporta al messaggio di puro amore, al di là di ogni religione e prima di ogni potere.
|
Tutte le musiche dello spettacolo sono tratte dagli album del quintetto The Pirate Ship
EMOZIONI DIETRO LE QUINTE…
di Marica Preto
Anche nell’atto di scattare le fotografie di scena si racchiudono emozioni che in “Sogno di un uomo ridicolo” affiorano una dopo l’altra, incessantemente. Ecco come l’intensità di uno spettacolo riesce a penetrare nell’essere umano, generando stimoli creativi e propositivi, visioni e sensibilità, desiderio di afferrare la vita e non essere solo uno spettatore della vita stessa.

(clicca QUI per continuare a leggere).
L’Arena, 26/02/2022
Il Dostoevskij di Castelletti, uomo del terzo millennio
L’adattamento teatrale dell’omonimo racconto realizzato nel bicentenario della nascita dello scrittore
Uno spettacolo per il bicentenario della nascita di Dostoevskij che racconta un mondo che si è condannato alla sofferenza, autorecluso e costretto in una metaforica camicia di forza. Stasera alle 20:45 al Teatro Camploy, Orti Erranti mette in scena lo spettacolo “Sogno di un uomo ridicolo. Ballata per il terzo millennio”, tratto da Fedor Dostoevskij e interpretato e diretto da Andrea Castelletti. Tutte le musiche dello spettacolo sono tratte dagli album del quintetto The Pirate Ship. Il racconto di Dostoevskij è una lucida e possente parabola che va dritta al cuore della nostra natura umana. Il protagonista (un pazzo? Un visionario illuso? Un predestinato?) è un tipico personaggio dello scrittore russo, un “umiliato e offeso” che la notte in cui decide di uccidersi si addormenta, “sogna” il proprio suicidio e dopo la morte un’altra vita su un pianeta identico al nostro, una sorta di Eden in cui gli uomini vivono in un’armonia assoluta. Ma in sogno accadrà qualcosa che, una volta sveglio, cambierà la sua esistenza. Una versione scenica in cui attorialità ed emozioni sono elementi fondanti. L’uomo deve porsi degli obiettivi positivi perché la felicità sulla Terra può esistere e cercarla non solo ha senso, ma è forse l’unica cosa che abbia senso fare. In scena, infatti, un concerto sconcertante di parole e musiche che si fa riflessione appassionata e profonda, in una narrazione sospesa fra fiaba e psicanalisi. Si tratta di un adattamento teatrale in forma di talking blues, ma su musiche non blues, dell’omonimo racconto di Dostoevskij, una delle sue opere minori più originali. Il racconto, scritto nel 1876 ma che appare incredibilmente attuale, si rivolge alla società intera, denunciandone i vizi che la allontanano da quell’idea di felicità fondata sulla benevolenza e solidarietà, anziché su avidità ed egoismo. Un’idea di felicità libera dalla presunzione della tecnologia di teorizzarne le leggi. Un’idea di felicità che ci riporta al messaggio di puro amore, al di là di ogni religione e prima di ogni potere. La storia è quella di un uomo che non accetta né si ritiene accettato dalla società. Oramai indifferente a tutto, una notte vive un sogno rivelatore che lo porta a una sua visione della verità.

L’Arena, 21/01/2023
Dostoevskij metal nel «Sogno di un uomo ridicolo» di Castelletti
Monologo drammatico tratto dal racconto dello scrittore russo Dostoevskij, accompagnato da una sconcertante colonna sonora rock.
Dove incomincia la musica prosegue la recitazione e viceversa fino a diventare un magma di parole e suoni sospeso tra viaggio onirico e realtà. Questa l’atmosfera pastosa e cupa, con squarci di luce, di «Sogno di un uomo ridicolo» in scena al Teatro Modus stasera alle 21 e domani alle 18, con terza replica mercoledì 26, nell’allestimento di Orti Erranti Teatro con interprete, adattatore del testo e regista Andrea Castelletti, protagonista del monologo drammatico tratto dal racconto dello scrittore russo Fëdora Dostoevskij, accompagnato da una sconcertante colonna sonora metal rock.
La trama originale dell’opera scritta nel 1876 riguarda un uomo che non si accetta e nemmeno si ritiene accettato dalla società, fino ad arrivare a pensare di essere un buffone. Sarà però un episodio imprevedibile di grande tenerezza che gli accade a cambiare le carte in tavola della sua crisi esistenziale trasformata grazie al candore di una bambina.
Una riflessione dai valori universali che mette a nudo la condizione umana di ogni epoca e calza perfettamente anche con i tempi critici attuali, come sottolinea il sottotitolo del lavoro «Ballata per il terzo millennio».
GALLERIA FOTOGRAFICA
foto di Marica Preto
foto di Elena Benvenuto

foto di Enrico Zoccatelli
DATI DI PRODUZIONE
Spettacolo non tutelato; con musiche tutelate
Anno di produzione: 2021
Numero repliche: 35
Luoghi di replica: Verona, Fiuggi, Roma, BolognaVideo Spettacolo integrale: https://vimeo.com/735801302
in calendario
-
gio 05 nov ore 21:00ven 06 nov ore 17:00sab 07 nov ore 19:00dom 08 nov ore 21:00ven 20 nov ore 21:00sab 21 nov ore 19:00Teatro degli Orti / modus- Salva su Google Calendar
Intero 12€
Ridotto 10€
CARD AMICO DI MODUS:
SPENDI di MENO, VEDI di PIÙ!
Si raccomanda la prenotazione
- Prenota
ven 27 nov ore 21:00dom 20 dic ore 21:00
Per riduzioni sui biglietti, promozioni e convenzioni si veda la pagina biglietti
ISCRIZIONE NEWSLETTER
Per essere sempre aggiornati su variazioni e novità di eventi, sia presso modus che in altri spazi teatrali invernali ed estivi, e per iniziative, promozioni e sconti, iscrivetevi alla newsletter di modus.
Clicca qui per iscriverti
L'Evento fa parte del percorso
Main Sponsor e Partner della Stagione Culturale




































