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Bon Mariage in pillole – alla scoperta di ‘Bon Mariage’ di Teatro Impiria

bonmariage - modus

Bon Mariage è lo spettacolo di Teatro Impiria in scena dal 15 al 31 marzo prossimi. Ve lo presentiamo con una serie di contenuti… stuzzicanti. Cominciamo con le battute più divertenti e incisive!

Bon Mariage: la scheda

Bon Mariage di Teatro Impiria è

Un classico vaudeville in costume basato sul pensiero dei più grandi filosofi, per sorridere sui comportamenti più farseschi dell’uomo. Un susseguirsi di situazioni e colpi di scena, dove umorismo e ironia incontrano la filosofia, lasciando lo spettatore alla ricerca della Verità.

  • Con: Michele Vigilante, Walter Peraro, Chiara Rigo, Alessia Antinori, Elena Perego, Valentina Stevan;
  • Costumi: Laura Consolini, parrucche Anna Penazzo;
  • Scene: Andrea Castelletti e Antonio Canteri, realizzate con gli studenti del Liceo Artistico Boccioni Nani in alternanza scuola-lavoro;
  • Regia: Laura Murari e Andrea Castelletti;
  • Social: #bonmariage, #bonmariagemodus.

Bon Mariage in “pillole”: le battute più belle

  • Parraunet: “Aveva ragione in buon vecchio Pascal di voler affiancare alle dimostrazioni della ragione, le ragioni del cuore, l’unico che possa giungere a quei principi primi che la sola ragione non può dimostrare”
  • Vigée: “Il segreto per un matrimonio felice rimane un segreto”
  • Parraunet: Il matrimonio è una scienza, ma nessuno la studia.
  • Parraunet: “Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi!”
  • Batteux: “Non è che sono contrario al matrimonio; però mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi.”

  • Heliette: “Siete bravi voi filosofi a filosofeggiare. Ma non è, in fondo, il fine della filosofia spiegare la via che porta alla felicità?”
  • Parraunet: “Si certo. Ma la cosa non riguarda il matrimonio. Il pensiero di Socrate al riguardo è che sposarsi o non sposarsi è indifferente, in ogni caso ci si pente.”

  • Genèvieve: “A me sembra che l’amore non faccia che intrappolare nelle più strane contraddizioni. Nessun altro tipo di rapporto tra persone esige idealità come l’amore, eppure nell’amore di idealità non se ne vede l’ombra”

  • Parraunet: “Il matrimonio è comunque un affare: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva diverrai filosofo”
  • Batteux: Volete dirmi che, nel mio caso, mia moglie non è una buona moglie?
  • Parraunet: Vogliate Scusarmi, affatto, non intendevo. Volevo dire quello che diceva Socrate. È una sua citazione.

  • Anne Jolie: “L’amore è un lungo e dolce sogno, e il matrimonio è la sveglia.”
  • Heliette: “Ciò che conta in un matrimonio felice non è tanto quanto si è compatibili, ma come ci si relazione con l’incompatibilità.”

  • Parraunet: “Il matrimonio è, e resterà sempre, il viaggio di scoperta più importante che l’uomo possa compiere.”
  • Batteux: “Allora, perché un matrimonio duri a lungo, ci si deve innamorare più volte… ma sempre della stessa persona”
  • Parraunet: “Così è! In ogni matrimonio ci sono tanti motivi per il divorzio. Il trucco è quello di trovare, e continuare a trovare, motivi per il matrimonio.”

  • Batteux: “Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui le avrebbe dedicato sonetti tutta la vita?”

  • Heliette: “Il matrimonio è quell’istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate.

  • Batteux: “E cosa dire, peraltro, della fine questione, intavolata da Spinoza, delle regole e del desiderio, così umano, di trasgredirle? Contravvenire alle regole, in qualsivoglia ambito e quindi anche nel matrimonio, è un modo per affermare la libertà sulle convenzioni, il sé sul mondo.”
  • Heliette: Tante belle parole per dire che sei un gran porco! Credo che ti sei inventato la filosofia solo per giustificare le tue malefatte, ecco cosa credo.”

  • Genèvieve: “Il matrimonio è una decisione che dimezza i diritti e raddoppia i doveri, come diceva quel gran matematico di Cartesio”

  • Parraunet: “Quasi nessuno è tanto sciocco da pensare di meritare senza sforzi un grande successo in qualsiasi campo di attività umana, ma quasi tutti scioccamente credono di meritarlo senza sforzi nel matrimonio.”

  • Vigée: “Non è la mancanza di amore, ma la mancanza di amicizia che rende i matrimoni infelici.”

  • Heliette: “La verità è che l’amore è cieco… ma il matrimonio ripristina la vista!”
  • Batteux: “Più che altro direi che se l’amore è cieco, in amore è necessario adottare tecniche di chiaroveggenza, per comprendere ragioni che di per sé non si manifestano ben comprensibili nemmeno…”
  • Heliette: “E allora sai che c’è? Che stamane ho avuto una chiaroveggenza io e mi son detta: sarà con una donna! Io ste cose le sento. Ma ora basta! Ho deciso di salvare il nostro matrimonio… “

  • Genèvieve: Partendo dal presupposto , che si considera riconoscuti da tutti gli uomini più saggi e più giusti, che l’uomo è dotato di anima e di corpo, appare comico il capovolgimento che porta la parte più spirituale a esprimersi nella più corporale.

  • Batteux: “L’amore è fisica. Il matrimonio è chimica. Pitagora”

  • Anne Jolie: “Ho iniziato a dubitare dell’Amore Eterno quando ho notato che a quel “E vissero per sempre felici e contenti” mancava la parola “Insieme”

  • Vigée: “Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti.”

  • Batteux: Le persone dovrebbero sposarsi quando si conoscono bene. Di solito, però, è allora che divorziano.

  • Batteux: “Omero ci rivela con una parola in cosa consiste una buona unione coniugale: homophrosynè”
  • Heliette: “Homo…che???”
  • Batteux: Ho-mo-fro-su-nee. Homo da homoios, che significa “lo stesso”, e phrosynè da phròn, “mente”, “intelletto”. Homophrosynè. Ossia “pensare allo stesso modo”. Un buon matrimonio si sorregge se i due coniugi sanno guardare nella stessa direzione piuttosto che guardarsi l’un l’altro.

 


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