MODUS PER LE SCUOLE

modus è un nuovo ed innovativo spazio culturale ed aggregativo che ha inaugurato nel Gennaio 2018 a San Zeno, nel cuore di Verona, presso uno stabile di proprietà del Comune di Verona / Agec, concesso in locazione a Teatro Impiria. Uno spazio cultura per teatro, concerti, cinema, incontri, letture, presentazioni, conferenze, laboratori. Uno spazio a vocazione internazionale per proposte artistiche e culturali di valore , che siano delle novità e che altrimenti non avrebbero modo di esprimersi sul territorio, da parte di artisti professionisti, ma anche un ambito privilegiato per realtà emergenti , con l’obiettivo di incontrare un pubblico di giovani.


PROPOSTA LABORATORI TEATRALI

                                                                                                          PER SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

modusLab

È l’unità operativa che opera in seno a modus per l’organizzazione di laboratori in moduli da 10-15 lezioni da 2 ore con docenze prestate dalle formatrici Laura Murari, Consuelo Trematore, Alessia Antinori del gruppo modus , Associazione culturale Teatro Impiria , Associazione Teatrale Roots

Perchè il teatro?

Perchè, nel corso dell’ esperienza teatrale, che amiamo chiamare “viaggio”, abbiamo imparato che l’ascolto e la consapevolezza possono curare il male peggiore del nostro tempo, la paura. La paura dell’essere troppo vicini, la paura di amare, la paura di conoscere “davvero” se stessi e gli altri, la paura della diversità!

Siamo sempre più immersi in un mondo che tende ad allontanare invece che ad avvicinarci, realtà finte, fredde, che ci fanno credere di esistere senza toccarci, di essere lontane da noi!

Perchè accade nel presente, accade veramente. Porta verità di fronte ai nostri occhi, non ci sono filtri, niente finzione; e siccome non ci siamo più abituati, quando succede ci commuoviamo.

Il progetto si concretizza in una esperienza laboratoriale nella quale ci occupiamo dell’allenamento dell’attore, prediligendo una modalità fisica di ricerca e attitudini personali, che verranno poi riconosciute e fatte proprie per essere ridate in forma artistica. L’importante è partire da ciò che realmente siamo e trasformarlo in arte, senza snaturare, senza forzature, senza giudizio, ma con ricerca e ascolto, verso sè stessi e il gruppo.

Prediligiamo un laboratorio “contaminato” da più metodi, in modo da dare all’allievo, con il passare del tempo, una scelta attoriale non imposta.

Perchè è prima di tutto ascolto e conoscenza di sé, rispetto per i tempi di tutti i membri del gruppo e accompagnamento nel superare i propri limiti, in scena come nella vita di tutti i giorni, per potersi aprire a se stessi e agli altri senza paura di “inciampare”.

Perchè è uno degli strumenti più espressivi e quindi più utili per comunicare pensieri e fatti che riguardano l’uomo, norme eterne del cuore e del sentimento umano.
Il teatro è arte viva, che si staglia nel percepire dello spettatore con viva forza rispetto un video o un libro. E’ esperienza tridimensionale autentica rispetto il dilagare tra i bambini e ragazzi di forme di apprendimento basate su schermi bidimensionali. E’ parola ed azione “qui ed ora” tali da suscitare emozioni e produrre nozioni che colpiscono con vitalità l’animo dei ragazzi rispetto parole stampate su carta.

Oggi si può proporre il teatro come forma d’arte e di apprendimento autonoma, in grado di affrontare tematiche d’attualità o ad essa riconducibili e leggere così la storia contemporanea.

La scuola, luogo di tutela dei diritti e di esercizio di cittadinanza attiva, offre agli studenti le basi per diventare cittadini consapevoli nella propria città, nella propria Nazione, nel Mondo, responsabili del proprio e dell’altrui futuro.  Per perseguire tale scopo utilizza tutte le forme espressive delle varie emozioni.

Perchè il teatro assume una rilevanza psicologica, pedagogica e formativa notevole per migliorare anche le capacità relazionali delle giovani generazioni.

In particolare, attraverso percorsi teatrali, anche in forma laboratoriale, i giovani saranno guidati a conoscere meglio sé stessi per entrare in empatia con gli altri in modo rispettoso e consapevole.


PROPOSTA SPETTACOLI TEATRALI

 

Gli spettacoli teatrali proposti da Modus si propongono come opportunità di lettura a diversi livelli dei temi che concorrono alla formazione di una persona ed alla sua disposizione nei confronti della società.

Si ricordano alcune ricorrenze nel corso dell’anno che possono essere commemorate con uno degli spettacoli teatrali qui proposti, come offerta formativa dell’istituto scolastico o in occasione di assemblee studentesche:
3 ottobre – giornata nazionale in memoria delle vittime dell’emigrazione
10 febbraio – giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata
21 novembre: giornata nazionale degli alberi e festa dell’albero

25 novembre – giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
27 gennaio – giorno della memoria per la commemorazione delle vittime dell’olocausto
8 marzo – giornata Internazionale della donna

5 giugno – giornata mondiale dell’ambiente

Al di là di queste date istituzionali, gli spettacoli possono essere replicati in qualsiasi periodo dell’anno.

Gli spettacoli sono da scegliersi tra quelli del CARTELLONE DELLA STAGIONE CULTURALE DI MODUS (www.modusverona.it), che propone diversi artisti provenienti da tutta Italia con nomi di primaria importanza e compagnie professionistiche indipendenti, distribuiti da ottobre a maggio.
Ad essi si aggiungono alcuni spettacoli di MODUS PRODUZIONI e della COMPAGNIA TEATRO IMPIRIA particolarmente adatti – sempre disponibili – di seguito riportati.


ALI (UNA STRADA LASTRICATA DI STELLE)       

PER SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO

commedia fantastica scritta e diretta da Andrea Castelletti tratta dall’opera di Antoine De Saint-Exupery
con Sergio Bonometti e Alida Castelletti – regia Andrea Castelletti

Durata: 80 minuti (spettacolo senza intervallo)

 

Un viaggio sulle ali della fantasia, per fuggire dall’ordinario, rimanere per sempre bambini e diventare nascostamente filosofi.

 

Un viaggio nell’opera e nel pensiero di Antoine De Saint-Exupery, una delle personalità più straordinarie di questo e altri pianeti, un viaggio alla scoperta di sé stessi. Al suono della campanella, una ragazzina dimenticata a scuola dai genitori ed un bidello si trovano soli nel deserto dei corridoi e delle aule vuote. Un po’ per gioco un po’ per avventura, sulle ali della fantasia faranno vivere le pagine più belle di Antoine De Saint-Exupery tratte da “Volo di notte” , “Terra degli uomini” e “Il Piccolo Principe”. In un compenetrarsi di azioni e situazioni, in bilico tra il sogno ed il racconto, lo spazio attorno a loro si trasformerà in cieli di nubi, strade di stelle, cordigliere di monti, oceani di onde e sconfinati deserti sahariani.

 

ARGOMENTI TRATTATI  rapporto dell’uomo con la società, con l’ambiente, con sè stesso, utilizzando il volo come metafora esistenziale; focus sui valori veri della vita, quali amore, amicizia, rispetto, fiducia

OBIETTIVI sviluppo della fantasia e della creatività , Riconoscere e farsi avvolgere dalla poetica delle parole


IL PONTE SUGLI OCEANI. AMORI 


PER SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO


di Raffaello Canteri – regia Andrea Castelletti
con Guido Ruzzenenti – musiche dal vivo dell’Acoustic Duo (Stefano Bersan e Antonio Canteri)
Durata: 75 minuti (spettacolo senza intervallo)

 

Un ponte tra il passato e il presente, sugli oceani dello spazio e del tempo, perché tutto ciò che è stato non resti patrimonio esclusivo di chi l’ha vissuto.                            

L’epopea di una famiglia di emigranti veneti attraverso le vicissitudini di quattro generazioni. Un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo, dalla fine dell’800 ai nostri giorni: Brasile, Argentina, Stati Uniti, Australia, Lorena, sino all’attuale comunità del web. Un viaggio nei sentimenti e dentro il senso e la geografia della nostra esistenza e delle nostre radici. Lo spettacolo racconta da dove veniamo e cerca di prefigurare dove andiamo, “spezzando le parole come si spezza il pane. E cioè per amore”

ARGOMENTI TRATTATI emigrazione , integrazione culturale , mantenimento delle proprie radici
OBIETTIVI acquisire la capacità di riconoscere le fonti storiche minori per lo studio della storia ufficiale
sviluppare un modo critico di leggere gli avvenimenti che stanno alla base del fenomeno migratorio e quindi sviluppare la coscienza civica per motivare alla accoglienza e alla inclusione


AMERICA (JACO E IL SENSO DELLA TERRA)   

PER SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO


di Raffaello Canteri – regia Andrea Castelletti
con Guido Ruzzenenti – musiche dal vivo dell’Acoustic Duo (Stefano Bersan e Antonio Canteri)
Durata: 80 minuti (spettacolo senza intervallo)

 

I rapporti tra padre e figlio in un contesto sociale e culturale in continuo cambiamento come fu quello, americano ma anche nostro, del secolo scorso e come è questo.          

La vera storia di una famiglia veneta emigrata in California, che da cowboy divengono infine miliardari. Uno spaccato di cento anni di storia di quell’America rappresentativa di tutto il mondo occidentale. Un racconto che procede di padre in figlio attraverso tre generazioni, dalla realtà contadina di inizio secolo, al boom economico degli anni “40-50, alle contestazioni giovanili degli anni 60-70, all’imprenditorialismo dilagante degli anni “80, sino ai giorni nostri.

 

ARGOMENTI TRATTATI evoluzione culturale delle generazioni successive a quella emigrata, conflittualità generazionale tra padri e figli in uno scenario sociale in continuo mutamento, legame dell’uomo con la terra

 

OBIETTIVI acquisire gli strumenti per leggere il fenomeno migratorio dal punto di vista dell’integrazione nel contesto culturale accogliente ed il mantenimento delle proprie origini; sviluppare la coscienza sulle differenze culturali e sociali che caratterizzano le generazioni dei padri e dei nonni


GIULIA    

PER SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

di Michela Pezzani – regia Andrea Castelletti
con Andrea Castelletti, Simonetta Marini, Bianca Bassi, Michele Vigilante, Sergio Bonometti, Valentina Stevan, Guido Ruzzenenti, Annamaria Zaccaria, Claudio Furia, Lorenzo Sartor, Vittorio Ianora
Durata: 75 minuti (spettacolo senza intervallo)

 

Un viaggio nella memoria, appassionante, emozionante, sorprendente, dedicato all’eccidio delle foibe e al dramma dell’esodo dei profughi giuliani, fiumani e dalmati al termine della seconda guerra mondiale

L’estate scorsa. La piccola Giulia è in vacanza al mare con la mamma e il papà in Croazia, tra cartoline da spedire e bolle di sapone …ma scoprirà presto che non è una vacanza qualunque, bensì un viaggio alla ricerca di una verità sfuggente come lo è la ragione di fronte alla follia. Uno spettacolo che corre leggero su diversi piani temporali – gli anni della seconda guerra mondiale, gli anni ‘70, l’estate scorsa – in un accartocciarsi di eventi, personaggi, storie ed emozioni.
Sono tante e diverse le opinioni e le colpe per i fatti che hanno colpito l’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, ma unica rimane la tragedia della gente comune. Uno spettacolo corale, che non vuole spiegare tutto, bensì provocare un interesse su vicende, dolorose e complesse, a lungo tempo taciute.

 

ARGOMENTI TRATTATI libertà di pensiero, integrazione culturale ,gli assurdi eccidi accaduti nel mondo nelle varie epoche , diritti umani

OBIETTIVI acquisire strumenti per leggere la storia contemporanea, sviluppare la memoria collettiva e civica ,
sviluppare il concetto di diritti umani e rispetto delle diversità etniche e culturali



GUILTY  – COLPEVOLI 

PER SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

scritto e diretto da Consuelo Trematore
con Alessia Antinori, Laura Murari, Sabrina Pedrett / Chiara Rigo, Marisol Trematore
Durata: 80 minuti (spettacolo senza intervallo)

 

Il viaggio di donne che in silenzio hanno cambiato la storia. Donne pronte a tutto pur di rimanere coerenti con la propria verità.

 

Uno spettacolo teatrale che nasce dal bisogno di ricerca dell’essere donna nella storia. Quella storia con la “s” minuscola, che raramente compare nei libri, ma che trascina e si fa trascinare dalla grande Storia, quella che tutti conosciamo. Si pongono in luce storie di quattro donne silenziose, che hanno avuto un’importanza enorme nella Storia, ma che sono spesso passate inosservate.  Quattro storie di vita vera in quattro epoche diverse – antichità, medio evo, gli anni 60 del secolo scorso, oggi – che convivono in un unico presente narrativo e che si ripropongono come un ciclo, dove il prima (il passato) e il dopo (l’oggi) si mescolano e si confondono.

 

ARGOMENTI TRATTATI la figura della donna nel passato e nella società attuale emancipazione e forza nell’alterità femminile , rapporto uomo/donna, discriminazione e violenza sulle donne conquiste sociali, economiche e politiche

OBIETTIVI  formare la consapevolezza della emancipazione della donna attraverso la storia; sviluppare il senso del rispetto per sapere accogliere e difendere


L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

PER SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

reading teatral-musicale del libro di Jean Giono e poesie di Mariangela Gualtieri – regia Patrizia Rossari
con Michele Vigilante e Patrizia Rossari e le musiche dal vivo di Beatrice Cesaro (violino) e Veronica Riva (chitarra) 
Durata: 60 minuti (spettacolo senza intervallo)

 

Uno sguardo che si apre sulla potenza e la bellezza della natura e sulla poesia che ne può scaturire. Parole e musica dal vivo accompagnano il racconto di questa straordinaria avventura.

Una fiaba moderna, sul filo di un incontro inconsueto tra un solitario pastore e un giovane uomo iniziata durante una sua escursione ai piedi delle Alpi, in Provenza. Dopo quel primo causale giorno, il narratore tornerà più volte a distanza di anni a condividere con “l’uomo che piantava gli alberi” pane, silenzio e amore della natura.” Se si teneva a mente che tutto era scaturito dalle mani e dall’anima di quell’ uomo senza mezzi tecnici si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanti efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”.

 

ARGOMENTI TRATTATI rapporto uomo e natura; potere creatore della per l’aggregazione urbanistica

OBIETTIVI acquisire consapevolezza sulla capacità dell’uomo nel costruire il bene comune


LA VERA STORIA DI SANTA LUCIA          

     PER SCUOLE PRIMARIE


ideazione Andrea Castelletti
con Laura Lisciandra e, Andrea Castelletti
Durata: 40 minuti (spettacolo senza intervallo)

 

Nonna Ida, una cara amica di S.Lucia, ed il suo aiutante Pennelletto raccontano la storia della Santa più amata dai bambini di tutte le età

Lo spettacolo ripercorre la vita di Lucia prima terrena, poi in Cielo ed infine nel mito e nell’immaginario collettivo che la tradizione ci consegna, tanto celebrato a Verona ma che abbraccia anche altre zone sino al nord Europa. Nello spettacolo non vi sarà S.Lucia, poiché crediamo che nell’immaginario dei piccoli la figura mitica deve rimanere non rivelata, sempre e solo evocata, presenza percepita col cuore e con l’immaginazione, ma mai con la vista.In scena vi sarà Nonna Ida, una cara amica di S.Lucia, che racconta la sua storia e reciterà poesie e filastrocche. Nonna Ida sarà accompagnata sulla scena da Pennelletto che mentre lei racconta, armato di tavolozza e pennello, dipingerà sul suo cavalletto i personaggi e le cose narrate  per poi mostrarle al pubblico in accordo con i tempi della narrazione.

 

ARGOMENTI TRATTATI storia generale e tradizione locale

OBIETTIVI riflettere i bimbi (e i genitori!!!) su quelli che potranno essere i doni che S.Lucia vorrà portare, sensibilizzando su scelte consapevoli, attente, non consumistiche…