Rete Spettacolo Verona – Professionisti
RSVP
[èrre-èsse-vvu-ppi〉.]
Abbreviazione grafica
dell’espressione francese
“Répondez s’il Vous Plaît” (si prega di rispondere)
che vuole essere un appello alle/ai cittadine/i di Verona
in quanto il cambiamento è possibile
con la volontà delle/dei più
RSVP
Rete Spettacolo
Verona – Professionisti
il senso di una rete dei centri di
produzione professionisti
dello spettacolo dal vivo del teatro e
della danza a Verona
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La Rete dei Professionisti dello spettacolo dal vivo di Verona nasce nel 2022 con l’obiettivo di avviare un dialogo tra tutte le imprese che si occupano di Teatro e Danza sul territorio e con gli attori della cultura, dalle istituzioni pubbliche e private ai cittadini, per valorizzare al meglio, con una progettazione di lungo respiro, il ruolo culturale e sociale delle imprese dello spettacolo.
Le 14 realtà che compongono la rete, già conosciute per il loro costante lavoro nella realizzazione di spettacoli, rassegne, produzioni teatrali e di danza, laboratori e festival, sono: Arte3, Babilonia Teatri, Bam!Bam!Teatro, Casa Shakespeare, Collettivo Zebra, Ersilia Danza, Fondazione Aida, Fondazione Atlantide / Teatro Stabile del Veneto, Fucina culturale Machiavelli, Ippogrifo Produzioni, Mitmacher, Modus / Orti Erranti, Punto in Movimento, Teatro Scientifico / Teatro Laboratorio.
Dal gruppo, eterogeneo per storie e strutture, emergono come obiettivi comuni:
• la necessità di azioni concrete a sostegno della costruzione di politiche culturali di medio lungo termine per la città ed i cittadini;
• la progettazione lungimirante per lo sviluppo e l’educazione di un nuovo pubblico per lo spettacolo dal vivo;
• la creazione di sinergie con i partner, naturali stakeholder: musei, biblioteche, circoscrizioni, scuole, università, fondazioni, enti, associazioni, ecc.;
• la collaborazione nell’identificazione ed eventuale partecipazione a bandi e progettualità regionali, nazionali, europei;
• l’identificazione di politiche di attenzione alla nuova produzione: risorse, infrastrutture, spazi, servizi;
• la ridefinizione dei rapporti dell’Amministrazione con gli operatori professionisti dello spettacolo dal vivo e quelli amatoriali per creare nuove buone pratiche;
• creare le condizioni affinché i teatri e gli spazi comunali non siano esclusivamente luoghi di fruizione spettacolare, ma luoghi da vivere e abitare. Luoghi da frequentare, in grado di divenire punto di riferimento per i cittadini e di incidere sul tessuto sociale attraverso attività laboratoriali, di incontro, di condivisione e di convivialità.