Teatro

Improschegge

CONNESSIONI DIVERGENTI

Spettacolo di Improvvisazione Teatrale

Teatro Verona
Uno spettacolo completamente improvvisato ove, traendo spunti e suggestioni dai suggerimenti degli spettatori, gli attori attingeranno al pensiero divergente per esplorare territori non convenzionali e portare con loro gli spettatori in un viaggio di pura creatività, nella più ampia visione di opportunità ed inclusione.

L’improvvisazione teatrale è un’arte performativa e di intrattenimento ove regna la libertà espressiva in ogni sua forma ed è basata sull’ascolto, la fiducia, l’assenza di giudizio e la costruzione interattiva tra gli attori e tra questi ed il pubblico per la creazione immediata e spontanea di contenuti artistici, senza una sceneggiatura e/o una regia predeterminate, senza un copione o anche solo un canovaccio ed il più delle volte senza alcuna scenografia, costumi, oggetti di scenta etc. È uno spazio multiforme inesplorato ed in continuo divenire e modificarsi ove la creatività incontra l’inaspettato in un incrocio di storie, di scene descrittive o di narrazione, di emozioni di ogni colore e genere e, spesso, di tante risate.

L’improvvisazione teatrale è quindi uno spiccato esercizio di ascolto, di varietà emotiva ed emozionale, di reazione e di assoluta collaborazione, dove l’obiettivo è costruire insieme una narrazione coerente, ovvero tale nell’approccio divergente, spesso divertente e a volte profondamente toccante. Il tutto traendo dagli spunti, i suggerimenti, le suggestioni e la partecipazione empatica del pubblico e quindi da input variegati e da idee che, sovente, possono sembrare le più disparate e disallineate al loro emergere.

Con “Connessioni Divergenti”, un Gruppo di improvvisatori di Improschegge Verona grazie alla collaborazione con l’attore e formatore di Improvvisazione Teatrale Daniele Mazzacurati ed agli spunti di quest’ultimo e del fondatore Antonio Vulpio del Teatro di Improvvisazione Teatrale Teatro a Molla (TAM Bologna) spinge il Format “Link – Libere Connessioni Improvvisate” alla sua massima potenzialità creativa e di espressione nella celebrazione dell’arte dell’improvvisazione teatrale dove il pensiero divergente, in contrapposizione con quello convergente, si pone l’obbiettivo di non accontentarsi dell’effetto o del risultato plausibile o convenzionalmente accettato per avvicinarsi alla creatività più libera e pura tramite l’ispirazione e la più ampia visione di opportunità ed inclusione.

Anche in questo spettacolo improvvisato gli attori si lanciano senza esitazioni in un’avventura senza alcuna certezza o “freno d’emergenza”, supportati esclusivamente dall’interazione con il pubblico, l’accettazione di un approccio non scontato e dalla abilità di navigare nel vasto mare del pensiero divergente.

“Connessioni Divergenti”, nell’àmbito del Festival sulla “Neuro-diversità” e sulle c.d. “Neuro-divergenze” si pone quale autentico riconoscimento e dovuta celebrazione del pensiero divergente e degli effettivi creativi di questo approccio portato al più possibilmente alto livello interattivo ed espressivo.

Dal rifiuto di un aprioristico approccio convergente e standardizzato ove il “non standard” o il modello paradigmatico trova relegato riconoscimento e valorizzazione, l’attingere al pensiero divergente non sarà più solo questione di tecnica, ma vero e proprio “ethos”. Superando la “tranquillità” delle narrazioni convenzionali o dei finali didascalici o universalmente riconosciuti, gli attori esplorano attivamente percorsi inaspettati, tessendo insieme trame ed esplorando risultati in modo creativo per scoprire nuove dimensioni del racconto, dell’espressione emotiva e dell’osservazione della persona quale “essere narrante” e “sociale”.

Lo Spettacolo creato dall’interazione tra il palco e la platea non vuole sottolineare l’agilità mentale dei performer grazie alla formazione raggiunta con l’improvvisazione teatrale, ma celebra anche la diversità delle prospettive e delle esperienze umane tendendo alla creatività più pura tramite l’ispirazione e la più ampia visione di opportunità ed inclusione.

Il palcoscenico di Link – “Connessioni Divergenti” diventa un luogo di ascolto, incorporazione e trasformazione creativa, dove ogni spettatore ha la possibilità di contribuire al prodotto creativo ed al percorso del cast con il proprio apporto che sia di suggerimento, suggestione, condivisione di idee o emozioni, vedendo il tutto prender vita per essere valorizzato ed esplorato in modi divergenti e sorprendenti. In questo spazio di pura collaborazione, la barriera tra attori e pubblico si attenua, creando un’unione temporanea, intensamente connessa (tramite il Link appunto) mediante l’approccio multidirezionale alla creatività con l’arte della narrazione spontanea.

Preparatevi a immergervi in un’esperienza dove l’unicità di ogni spettacolo deriva dalla magia dell’incontro creativo tra le interazioni umane, la disponibilità, il confronto e la collaborazione tutti sospinti dalla forza propulsiva dell’improvvisazione, dove le connessioni improbabili diventano possibili e dove la creatività collettiva celebra l’umano quale essere narrante e sociale in tutte le sue sfaccettature.

“Connessioni Divergenti” pur nella sua natura di spettacolo e di forma di gioco, vuole essere soprattutto, cogliendo lo spirito del Festival, un invito a vedere il mondo sotto una luce differente (o forse divergente, come può esserlo un riverbero), riconoscendo il valore e la bellezza nelle infinite possibilità ed opportunità che emergono quando lasciamo che la nostra capacità di relazione e di interazione, più che solo il nostro pensiero, viaggi liberamente in ogni direzione e dimensione.


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  • dom 14 apr 2024