Teatro

Spettacolo Ospite

Compagnia dei Beati Pellegrini
di Padova

La riunificazione
delle due Coree

Una metafora sull'amore

di Joël Pommerat
regia Raffaello Cossu
durata 85 min
Teatro Verona
L’irrazionale sentimento che è l’amore scorrere sul palco con frammenti e miscugli di situazioni, dove riflettiamo su di noi e sulla realtà che ci circonda, magari, a volte sorridendone leggeri.

La riunificazione delle due Coree è una metafora disincantata delle relazioni amorose. Una serie di 11 quadri narrativi indipendenti compongono una sorta di mosaico dell’amore contemporaneo, tenuti insieme da un unico filo rosso: l’incontro tra due persone che, all’inizio, si riconoscono, con affinità che si esaltano ed emozioni che si amplificano. Ci si sente “come due metà perdute che si ritrovano, come se Corea del Nord e Corea del Sud aprissero le loro frontiere e gente separata da anni potesse finalmente riabbracciarsi”.

E poi… il bel giocattolo si rompe. Scenografia all’osso, oggetti di scena al minimo, costumi spogli, musica nuda, stridente, tagliente, affidata a un sax. Tutto scarnificato, portato all’essenza dei rapporti d’amore nelle loro misteriose, assurde, irriverenti, surreali distrofie.


Interpreti: Federica Benazzi, Ludovica Castellani, Alida Castelletti, Luisa Chiasserini, Raffaello Cossu, Enrico Previato, Andrea Rigatti, Fabio Tagliacollo
Trucco Chiara Ieranò
Luci Riccardo Martina
Acting coach Marianna Cossu
Musica in scena Andrea Rigatti


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