Teatro

Lucia Raffaella Mariani

Teatro a Verona

FREEVOLA

Confessione sull’insostenibile bisogno di ammirazione

produzione Trento Spettacoli
consulenza alla regia e alla drammaturgia Lorenzo Maragoni
SPETTACOLO FINALISTA AL FRINGE FESTIVAL DI MILANO 2023 SEMIFINALISTA AL PREMIO SCENARIO 2023
Teatro Verona
Essere donna è come essere due dentro un corpo. Quella che esiste e quella che si guarda esistere, la sorvegliante e la sorvegliata, il soggetto e l’oggetto di me stessa, non solo degli altri, di me stessa.

Spettacolo realizzato con il sostegno di Potenziali Evocati Multimediali


La voce della sorvegliante sussurra: “Devi piacere a tutti, soprattutto ai maschi etero e coi soldi. Devi essere ammirata, piacevole, piacente. Devi piacere! Stai attenta che ti sorveglio, perché se piacerai agli altri sarai felice. Sii bella, sii simpatica, sii brillante, occupa poco spazio, sorridi, profumati, dalla, o almeno falla annusare, conquista, non ti stancare, conquista! Vedrai che ti ameranno!“. E la sorvegliata non sa se è d’accordo. Sente, come tutti, che vuole essere felice, e amata. 
Come si gestisce questo conflitto tra lo sguardo del mondo sul proprio corpo e le bambine che siamo dentro? Tra noi stesse che ci sorvegliamo e le bambine che siamo dentro? È attraverso l’ammirazione che si ottiene l’amore? 
Il corpo agisce poi nel mondo il risultato di un conflitto interno costante, e normalizzato dunque: invisibile. È per questo che sembro, e sembriamo – noi ragazze di vent’anni e non solo – Frivole. Questo spettacolo è un urlo generazione per chi vuole essere Freevola. 

‘FREEVOLA’ estremizza questo insostenibile bisogno di ammirazione. La signorina Lucia Raffaella Mariani entra sul palco per partecipare a un concorso, sorride a pieni denti, disperata, e dice: “Se ho capito bene, il concorso funziona così. Ho un’ora di tempo per farmi amare da voi, per quello che sono”. Parte il timer. Si dà il via ad un gioco aperto con il pubblico, che è chiamato ad essere responsabile dei propri giudizi sulla signorina: può usare un pollice in giù nel caso in cui la signorina non sia di suo gradimento, un pollice in su nel caso lo sia, può lanciare sul palco una rosa trovata sotto la sua sedia se sente un moto d’amore. Dall’altra parte, sul palco, la signorina Mariani, nel tentativo di essere irresistibile e di ricevere tutte le rose che la giuria possiede, si fa sopraffare dalle sue insicurezze e fragilità, e non può fare altro che dare il via ad una confessione tragicomica, frammentata e poetica sul dovere di piacere. 

“Lucia Raffaella Mariani, coperta solo da un body nero, non ha timore di mostrare il suo corpo per parlare del timore che ogni donna ha di non essere abbastanza piacente. […] Così “Freevola” risulta essere, anche per l’efficace e mutevole interpretazione di Mariani, un’efficace spunto di riflessione sulla possibilità, per ognuno di noi, di essere come si è, senza pregiudizi di sorta, in un mondo comunque sempre pronto a giudicarti”.
Mario Bianchi | KlpTeatro | giugno 2023


Lucia Raffaella Mariani (Bari, 1999) 

Vince nel 2018 il premio Hystrio alla vocazione Ugo Ronfani e si forma alla scuola del Teatro Stabile di Torino, dove comincia a lavorare con Valerio Binasco e Gabriele Vacis. Insieme a quest’ultimo e ai suoi ex compagni di Accademia fonda nel 2021 la compagnia teatrale Potenziali Evocati Multimediali. Nel frattempo si avvicina alla scrittura di scena, alla stand-up, alla slam poetry e si dedica alla stesura del suo primo monologo, ‘Freevola – confessione sull’insostenibile bisogno di ammirazione‘, semifinalista al Premio Scenario 2023 e selezione Milano Fringe Festival 2023.


 

 


 


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  • ven 06 ott 2023