Teatro
Angela Ciaburri (Fringe Milano)
CHILOMETRO_42
musica live di Munendo
regia Angela Ciaburri
in collaborazione con Superficie
Lo spettacolo ripercorre con incredibile verve le tappe fondamentali della vita di Kathrine Switzer: la prima donna nella storia ad aver corso una maratona ufficiale, involontaria eroina di quella perpetua battaglia tra maschile e femminile.
in calendario
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La data è in fase
di programmazione -
Questo spettacolo è per…
… chi ha visto l’oro nelle crepe del vaso.
Dalla prima infanzia alla pubertà, dal Liceo all’Università; Kathrine non è che il paradigma di una ragazza qualunque alla ricerca della propria identità. La vediamo affrontare i momenti cruciali della sua vita; le prime esperienze, la ricerca forsennata di modelli da seguire, la frustrazione nel non trovarli, la faticosa creazione di un proprio percorso, l’approdo nell’isola felice delle passioni.
Siamo negli anni 60’, nel paese più all’avanguardia al mondo – gli Stati Uniti – molte cose stanno cambiando e importanti eventi, dalla guerra in Vietnam alla “Marcia su Washington”, catalizzano lo sguardo dell’opinione pubblica.
In quegli stessi anni, silenziosamente, si fa strada una questione che solo decenni dopo avrebbe conquistato l’attenzione che merita: la parità di diritti fra uomini e donne. La partecipazione di Kathrine Switzer alla Maratona di Boston non intendeva essere un atto di disobbedienza civile; ma il semplice conseguimento di un sogno: quello di prendere parte alla più antica manifestazione sportiva americana. Dopo i primi chilometri, tuttavia, realizza di essere stata ammessa per errore e che gli organizzatori non accettano donne all’interno della gara; tale è la loro opposizione, che il Responsabile della Maratona- Jock Semple – scenderà personalmente in strada per escluderla (ricorrendo alla violenza fisica) fuori dal tracciato.Kathrine riuscirà a rimanere in gara e terminerà il percorso 3 ore più tardi, grazie alla tenace difesa del suo allenatore e alla sua straordinaria forza d’animo. Era il 1967 e la sua iniziativa, coraggiosa e, almeno all’epoca, controversa, ebbe un effetto dirompente, sia nel successivo sviluppo del ruolo delle donne nello sport, sia, in maniera più vasta, nella lotta per l’emancipazione femminile in ogni ambito.La pièce è strutturata lungo tre piani narrativi, nei quali si avvicendano diversi personaggi, interpretati dalla stessa attrice: Kathrine, la narratrice, e altri, coprotagonisti di una biografia romanzata, che fa del passaggio da registri brillanti a registri drammatici il suo punto di forza. Il tutto è accompagnato da un musicista dal vivo che, oltre a una vasta strumentazione “classica”, utilizza una loop station. Qui la musica non fa da mera colonna sonora, ma si interseca, fa da contrappunto; più che un monologo è un dialogo tra linguaggi diversi.
La corsa, già di per sé, contiene una serie di metafore che vale la pena raccontare: “corsa” come viaggio, misura di se stessi, avvicinamento al trascendentale; nello spettacolo, infatti si corre: partiture fisiche, che declinano, in tanti modi diversi, questo sport nei suoi aspetti più tecnici e spettacolari. Ma, attraverso questo personaggio, che ha segnato profondamente il mondo dello sport ed il suo rapporto con la società civile, l’obiettivo è quello di interrogarsi su temi ancora scottanti, quali l’inclusione, il riconoscimento e la parità dei diritti. Qui, infatti, la corsa, più che oggetto della messa in scena, diventa allegoria: la ricerca della propria identità passando attraverso crepe, crisi e rotture.
ANGELA CIABURRI
Origini campane (1988), vive a Roma. Attrice, in «Chilometro_42» anche regista, molto attiva non solo in teatro (Carrozzeria Orfeo, Teatro Stabile di Genova, Teatro Quirino), ma anche al cinema e in tv (tra gli ultimi lavori GOMORRA LA SERIE, YARA di Marco Tullio Giordana, NOI per Rai1 e altri progetti in uscita nel 2023.MUNENDO (Armando Valletta)
Romano, inizia a studiare musica all’età di 5 anni. Nel 2007 compone i primi brani e si diploma in programmazione MIDI e fonia al Saint Louis College of Music. Si esibisce in vari locali della capitale in band, in duo e come one man band, avvalendosi di una loopstation. Anche cantautore, pubblica diversi singoli tra cui “Zanzare”, distribuito da Artist First. Dal 2021 collabora con Superficie.GIOVANNI BONACCI
Nato a Roma nel 1987, si avvicina al teatro come attore, ma poi si appassiona anche alla scrittura e gli viene, da subito, riconosciuto un grande talento come autore. Infatti, da diversi anni, contestualmente alle sue attività nell’ambito della recitazione (spettacoli, monologhi scritti e recitati, da lui stesso, progetti con le scuole) viene ingaggiato come dramaturg.PROGETTO SUPERFICIE
CHILOMETRO_42 nasce dalle connessioni create dal progetto SUPERFICIE di Matteo Santilli. Parla del mestiere dell’attore, ponendo il focus su tutti quei professionisti dello spettacolo che si distinguono per la qualità del loro lavoro all’interno di una sorta di “fascia di mezzo”, posizionata subito sotto il mondo delle STAR, ma decisamente al di sopra del mondo degli emergenti; : chiunque viva il proprio mestiere indipendentemente dall’essere un “nome”.in calendario
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