Teatro

Spettacolo Ospite

Ottavia Piccolo

DONNA NON RIEDUCABILE

di Stefano Massini
musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi
regia di Silvano Piccardi
Teatro Verona
Uno straordinario testo di Stefano Massini dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di una donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identificano fino in fondo. Per il pubblico un’emozione violenta che non manca mai di rinnovarsi.

Un piccolo grande “caso” della scena teatrale italiana scritto da Stefano Massini e diretto da Silvano Piccardi, è l’adattamento in forma teatrale di brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista trovata morta il 7 ottobre 2006 nell’androne della sua casa moscovita, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco.

Per il pubblico un’emozione violenta che non manca mai di rinnovarsi.

Dopo il crollo del Regime sovietico, la Russia sembrava avviata verso una nuova democrazia. L’assassinio di Anna Politkovskaja ha allungato un’ombra terribile su questa illusione.
Anna non era una militante politica, era una giornalista. Una giornalista e una donna, senza alcuna mira di potere o altro, se non quello di portare avanti, con tenacia e determinazione, il proprio mestiere. Il suo fu uno sguardo aperto, senza prevenzioni né compromessi, su quanto avveniva nel suo paese, partendo dalla lontana Cecenia, per arrivare a incontrare i momenti più terribili della recente storia russa (dalla strage al Teatro Dubrovka di Mosca, a quella nella scuola di Beslan).

La vita di Anna è diventata qualcosa di unico e di emblematico, in cui la vicenda personale e professionale ha finito con l’assumere di per sé un meta-significato, un valore simbolico di qualcosa che ancora sembra sfuggire alla comprensione e alla coscienza contemporanea.

Nel memorandum “Il sangue e la neve”, l’interprete femminile che raccoglie il testimone caduto dalle mani della Politkovskaja nel momento della sua eliminazione (in una ideale staffetta in cui l’attrice non si sostituisce alla persona, facendone un personaggio “teatrale”, ma semplicemente ne prolunga fino a noi la forza e il valore), sottolinea che Anna si riteneva, ed era, una “giornalista”. Punto. Un ruolo sempre più scomodo nella “società della comunicazione” e del controllo mediatico delle coscienze: in questa “civiltà”, fare cronaca, pura e semplice e sincera cronaca, significa essere già in prima linea, esposti quindi a tutte le forme di rappresaglia, dalla più indiretta, silenziosa e segreta, alla più mirata e tragica.

“Ho scritto Donna non rieducabile adattando in forma teatrale brani autobiografici ed articoli di Anna Politkovskaja. La mia idea era trasformare drammaturgicamente questi materiali lavorando sullo scatto d’istantanea, ovvero sulla sequenza immediata, sul flash che coglie un dettaglio e dalla somma di dettagli ricava l’insieme. Non ho voluto raccontare la “storia di Anna”, non mi interessava. E neppure mi interessava farla raccontare ad altri personaggi eventuali. Il mio unico obiettivo era restituire dignità teatrale ad una sensazione che mi aveva colpito nel primo avvicinamento ai testi della Politkovskaja: la loro feroce immediatezza. La loro portata fotografica. Ho tentato così di costruire un album di immagini, una carrellata di esperienze in presa diretta, una galleria di zoom su precise situazioni, atmosfere, solo
talvolta stati d’animo. Ne è nato un collage di quasi venti quadri. Ogni volta che il quadro inizia il pubblico non sa niente: viene brutalmente scaraventato dalle parole in un contesto che non conosce e che sta a lui ricostruire dai particolari. E’ come se per venti volte gli occhi si riaprissero e si richiudessero su temi e luoghi diversi, sempre da intuire. Direi che non si tratta di un testo su Anna Politkovskaja, bensì un viaggio negli occhi di Anna Politkovskaja.”
Stefano Massini


con il Patrocinio e il Contributo del

Comune di Verona 1a Circ. Modus

.

.

.

.

.Evento inserito nel programma della manifestazione 8 marzo 2026, La Repubblica delle donne. 80 anni di futuro, promossa dall’Assessorato alla Parità di genere.


Main Sponsor e Partner della Stagione Culturale

Main Sponsor di Modus
Con il Contributo e Patrocinio di
Comune-Verona-Modus-Teatro-Castelletti
Sponsor Tecnici
Grafiche Aurora MODUS sponsor OFFICIAL-m2app-Modus Verona per sito
Modus / Orti Erranti aderisce a RES (REte Spettacolo dal vivo) e a RSVP (Rete dei Professionisti dello Spettacolo di Verona)
RES MODUS CASTELLETTI RSVP MODUS CASTELLETTI VERONA