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Ricambi Originali

RISVEGLI

regia di Gabriele Calindri
Teatro Verona
Nessuno poteva immaginare che la vita di queste persone sarebbe stata sconvolta da una malattia che abbiamo chiamato Encefalite letargica, ma più conosciuta come Malattia del sonno.

La vita dei personaggi, scandita da quotidianità frenetiche e all’apparenza gioiose, sta per essere sconvolta dal manifestarsi improvviso dell’encefalite letargica. Nota anche come “malattia del sonno”, fu un’epidemia che travolse il mondo dal 1916 al 1925 e colpì all’incirca cinque milioni di persone.
Sara, una “tempesta perfetta” in continuo movimento, d’un tratto si ferma: non basta l’amore dei suoi cari a destarla da quel torpore anomalo, così contrapposto alla sua personalità da sempre effervescente.
Una condizione condivisa con Albert, Mary Ann, Samantha, Jeff e tutti gli altri pazienti di questo particolare reparto dell’ospedale, seguiti con cura e dedizione dal dottor Rivers e dalla sua équipe.
Le giornate scorrono tutte uguali, mentre l’umanità lascia progressivamente spazio alla routine asettica del personale infermieristico, al risentimento infiocchettato di buone intenzioni dei parenti o alla dolorosa frustrazione dei medici. Finché qualcosa cambia: la lungimirante tenacia di Rivers e l’efficacia di una nuova sperimentazione con la L-DOPA, medicinale già in uso per il trattamento della malattia di Parkinson, portano pian piano i pazienti a risvegliarsi.
Ognuno torna alla vita a suo modo, rivelando non solo sfumature di sé da tempo cristallizzate, ma anche nuove e amplificate peculiarità. Qual è il prezzo da pagare nel ritrovarsi in una realtà sconosciuta?
È la terapia la risposta, o solo una parentesi fra una consapevolezza e l’altra?

Il lavoro, basato su “RISVEGLI” di Oliver Sacks, a cui la figura di Rivers è ispirata, racconta, senza mai perdere di vista l’elemento umano, la nuova vita dei malati.


NOTE DI REGIA di Gabriele Calindri

Probabilmente il dono più grande fatto all’essere umano si chiama coscienza. È un’opzione, perché non è detto che tutti ne siano muniti o che tutti possano risvegliarla a piacimento. Tuttavia, sulla carta, questa proprietà è ciò che ci distingue dal resto del pianeta. Tutto ciò che riguarda quello che siamo mi ha sempre attratto e affascinato. Per me non c’è nulla di più interessante che occuparsi dell’essere umano, dei suoi misteri, dei suoi disturbi, delle sue paure e fragilità, dei suoi punti di forza, allegrie e depressioni, ma soprattutto delle sue domande sul perché della propria esistenza.

Ho letto quasi tutto di Oliver Sacks, e dopo il primo incontro con “RISVEGLI” ho avuto la netta impressione di aver scoperto qualcuno che, attraverso il proprio lavoro, si occupasse principalmente dell’essere umano. Non è certo l’unico, ma è tra i più  particolari. Almeno per me. Poco prima di morire, il famoso neurologo ha scritto “GRATITUDINE”: un inno alla vita e a ciò che ha potuto fare e vivere nel corso dei suoi 82 anni. Ebbene, per me – per noi – il titolo del suo ultimo libro è, con sincera ammirazione, quello che proviamo.

Questo lavoro è un tentativo, per quanto possibile onesto, di restituire in forma teatrale ciò che un grande uomo ci ha lasciato come spunto di riflessione.


con Daniele Bellè, Gabriele Cirulli, Rocco D’Onofrio, Eleonora Farina, Carlotta Foderaro, Irene Geronimi, Gloria Girasoli, Mohamed Karaoud, Riccardo Nanut

musiche originali Michele Voltini   costumi Eleonora Farina    disegno grafico Daniele Bellè   redazione testi Irene Geronimi   assistente alla regia Barbara Villa


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