Musica | Teatro

Orti Erranti

Teatro a Verona

SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO

BALLATA PER IL TERZO MILLENNIO

da Fedor Dostoevskij
con Andrea Castelletti
Teatro Verona
Un centinaio di anni fa Dostoevskij scrisse per noi del 2021 di un mondo che si è condannato alla sofferenza, auto-recluso e costretto in una metaforica camicia di forza.
Lo spettacolo è un concerto sconcertante di parole e musiche che si fa riflessione appassionata e profonda, in una narrazione sospesa tra fiaba e psicanalisi.

SPETTACOLO PER IL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI DOSTOEVSKIJ

L'Altro Teatro Modus Verona Castelletti

Lo spettacolo è l’adattamento teatrale – in forma di talking blues ma su musiche non blues – dell’omonimo racconto di Dostoevskij, una delle sue opere minori più originali per la combinazione di elementi fantastici.
Una versione scenica in cui attorialità e musicalità sono elementi fondanti.

foto di Giovanni Esmanech copyright

Un uomo che non accetta né si ritiene accettato dalla società arriva al punto da sentirsi ridicolo. Oramai indifferente a tutto, una notte vive un sogno rivelatore che lo porta ad una sua visione della verità.
Nel viaggio onirico il suo corpo viene trasportato altrove per rinascere in un altro mondo, una copia della Terra nelle sue condizioni primordiali dove gli uomini vivono senza scienza né culti né burocrazie, in totale armonia tra loro e con la natura. La sua presenza però li contamina: menzogna, malizia, vanità, gelosia e invidia. Sorgono così divisioni, culti, leggi e costrutti sociali che corrompono i rapporti naturali delle origini, portando infine a credere che il sapere della scienza sia superiore alla conoscenza dei sentimenti.
L’uomo, una volta risvegliatosi…

Sogno-di-un-uomo-ridicolo-Modus-Verona-Castellettifoto di Giovanni Esmanech copyright

«La cosa più importante è amare gli altri come sé stessi; questo è tutto, non occorre altro: troverai subito come organizzare la vita».

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Il racconto – scritto nel 1876  ma che appare incredibilmente pensato per il lettore dei nostri giorni – si rivolge alla società intera, denunciandone i vizi che la allontanano da quell’idea di felicità fondata semplicemente sulla benevolenza e solidarietà anzichè su avidità ed egoismo. Un’idea di felicità libera dalla presunzione della tecnologia di teorizzarne le leggi. Un’idea di felicità che ci riporta al messaggio di puro amore, al di là di ogni religione e prima di ogni potere.

Sogno Uomo Ridicolo Andrea Castelletti

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Tutte le musiche dello spettacolo sono tratte dagli album del quintetto The Pirate Ship


L’Arena, 26/02/2022

Il Dostoevskij di Castelletti, uomo del terzo millennio

L’adattamento teatrale dell’omonimo racconto realizzato nel bicentenario della nascita dello scrittore

Uno spettacolo per il bicentenario della nascita di Dostoevskij che racconta un mondo che si è condannato alla sofferenza, autorecluso e costretto in una metaforica camicia di forza. Stasera alle 20:45 al Teatro Camploy, Orti Erranti mette in scena lo spettacolo “Sogno di un uomo ridicolo. Ballata per il terzo millennio”, tratto da Fedor Dostoevskij e interpretato e diretto da Andrea Castelletti. Tutte le musiche dello spettacolo sono tratte dagli album del quintetto The Pirate Ship. Il racconto di Dostoevskij è una lucida e possente parabola che va dritta al cuore della nostra natura umana. Il protagonista (un pazzo? Un visionario illuso? Un predestinato?) è un tipico personaggio dello scrittore russo, un “umiliato e offeso” che la notte in cui decide di uccidersi si addormenta, “sogna” il proprio suicidio e dopo la morte un’altra vita su un pianeta identico al nostro, una sorta di Eden in cui gli uomini vivono in un’armonia assoluta. Ma in sogno accadrà qualcosa che, una volta sveglio, cambierà la sua esistenza. Una versione scenica in cui attorialità ed emozioni sono elementi fondanti. L’uomo deve porsi degli obiettivi positivi perché la felicità sulla Terra può esistere e cercarla non solo ha senso, ma è forse l’unica cosa che abbia senso fare. In scena, infatti, un concerto sconcertante di parole e musiche che si fa riflessione appassionata e profonda, in una narrazione sospesa fra fiaba e psicanalisi. Si tratta di un adattamento teatrale in forma di talking blues, ma su musiche non blues, dell’omonimo racconto di Dostoevskij, una delle sue opere minori più originali. Il racconto, scritto nel 1876 ma che appare incredibilmente attuale, si rivolge alla società intera, denunciandone i vizi che la allontanano da quell’idea di felicità fondata sulla benevolenza e solidarietà, anziché su avidità ed egoismo. Un’idea di felicità libera dalla presunzione della tecnologia di teorizzarne le leggi. Un’idea di felicità che ci riporta al messaggio di puro amore, al di là di ogni religione e prima di ogni potere. La storia è quella di un uomo che non accetta né si ritiene accettato dalla società. Oramai indifferente a tutto, una notte vive un sogno rivelatore che lo porta a una sua visione della verità.

Andrea Castellletti Sogno di un uomo ridicolo


GALLERIA FOTOGRAFICA

foto di Elena Benvenuto

Sogno Uomo Ridicolo Andrea Castelletti

foto di Enrico Zoccatelli


DATI DI PRODUZIONE

Spettacolo non tutelato; con musiche tutelate

Anno di produzione: 2021
Numero repliche: 9
Luoghi di replica: Verona

Video Spettacolo integrale: https://vimeo.com/735801302

in calendario

  • sab 22 ott ore 21:00
  • dom 23 ott ore 18:00
  • mer 26 ott ore 21:00

Per riduzioni sui biglietti, promozioni e convenzioni si veda la pagina biglietti


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repliche compiute

  • ven 08 ott 2021
  • sab 09 ott 2021
  • dom 10 ott 2021
  • mar 22 feb 2022
  • ven 13 mag 2022
  • sab 14 mag 2022