WORKSHOP DI TEATRO
“IL SENTIMENTO DI UNA FOTOGRAFIA”
sabato 29 e domenica 30 novembre 2025
a cura di ISABELLA DILAVELLO
Attraverso l’osservazione della postura, dello sguardo del “soggetto fotografato” e dell’ambiente che lo circonda, ricostruire e narrare con corpo e voce le emozioni e la storia che suggerisce, dando vita a una azione biografica teatrale. E’ richiesto ad ogni partecipante di portare fotografie (antiche di famiglia o trovate nei mercatini, o da riviste o prese da fotografi amati), abiti comodi e svariati accessori (borse, cappelli, sciarpe, piccoli oggetti), carta e matita
DOVE
ModusLab Via S.Annone, 1, Croce Bianca, Verona
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DURATA
Sabato 29 e domenica 30 novembre 2025, dalle 10.30 alle 16.30 con pausa pranzo a cura del partecipante
Totale 10 ore
DOCENTE
Isabella Dilavello si racconta:
“Sono un’attrice e vago teatrando. Vago e mi fermo quando trovo una storia da raccontare o la storia trova me. Racconto di donne, di follia, del tempo che siamo, dell’acqua e della terra. Uso parole mie dopo essere passata da quelle composte in modo inusuale da altri. Spesso mi fermo a raccontare agli adulti di domani o dopodomani, perché è oggi che sono più disponibili ad ascoltare: dalla valigia allora, escono burattini, fili, teli trasparenti e oggetti che fanno musica. Ma è una valigia che porto sempre con me…non si sa mai quando un adulto torna un bambino che ascolta e bisogna esser pronti. Ho iniziato la mia formazione teatrale a Roma, dove grazie ai miei maestri, ho incontrato il pensiero di Peter Brook e Anatolij Vassiliev che, insieme allo studio prima e la collaborazione poi in Raabe Teatro, con Monica Giovinazzi, regista e performer, ha ulteriormente aperto la via e Teatro è diventato molto di più che un luogo, palcoscenico e luci. Teatro ha preso posto in molti luoghi da allora. Non solo spazi istituzionali o riconosciuti come tali, ma anche strade, giardini, corti, terrazze, casa tua…se vorrai. Sono per un Teatro vagante, un Teatro che si avvicina, ti sussurra all’orecchio. E continuo a vagare e in questo vagare incontro storie e persone: adolescenti, detenuti, persone diverse, persone uniche. Conduco laboratori teatrali che, forse, sono loro a condurre me sempre più vicina.”
DA PORTARE
E’ richiesto ad ogni partecipante di portare fotografie (antiche di famiglia o trovate nei mercatini, o da riviste o prese da fotografi amati), abiti comodi e svariati accessori (borse, cappelli, sciarpe, piccoli oggetti), carta e matita
COSTO
100 euro a persona da versare il 29 novembre, prima dell’inizio del workshop
LIMITE PARTECIPANTI
Minimo 10 – massimo 20
