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Spettacolo Ospite

Roberta Tosi

Ian Vermeer
la ragazza con l’orecchino
di perla

REPLICA DEL PRIMO APPUNTAMENTO
DI VISIONI 2025

voce poetica Michele Vigilante
musiche dal vivo Fabio Galvani
Teatro Verona
Un artista misterioso, rimasto sconosciuto fino a metà ‘800 e il suo più bel ritratto, enigmatico e seducente: La ragazza con l’orecchino di perla, conosciuto anche come la Monna Lisa d’Olanda. Vermeer (1632-1675) e la sua visione intimistica ma universale, capace di attrarre e commuovere, la lotta per la sopravvivenza, le strade d’Olanda, la cattura di quei particolari che valevano la vita stessa, i suoi infiniti cieli e il suo sguardo, capace di cogliere l’inesprimibile, l’inusitata luce del mondo.

Tracy Chevalier ne ha fatto un romanzo di successo e poi un film ma La ragazza con l’orecchino di perla è prima di tutto un dipinto o meglio un capolavoro di uno dei più celebri pittori olandesi del XVII secolo: Johannes Vermeer noto per la sua abilità nel catturare, con la sua arte, la luce e la vita quotidiana. Nonostante la sua produzione artistica relativamente limitata, con solo circa 35 opere attribuite, il suo stile distintivo e la sua tecnica meticolosa lo hanno reso un gigante del Barocco olandese, capace di incantare anche uno dei più grandi romanzieri di tutti i tempi come Marcel Proust che proprio a Vermeer dedicherà pagine immortali.

Ma La ragazza col turbante, realizzato intorno al 1665 e soprannominato La ragazza con l’orecchino di perla è di sicuro una delle opere più iconiche del genio olandese. Questo capolavoro caratterizzato da una luminosità capace di donare profonda intimità e un senso di immediata connessione con lo spettatore rappresenta non solo l’arte di Vermeer ma anche la bellezza e la complessità della vita nel XVII secolo. Ma chi era la giovane ritratta? La moglie, una modella, l’amante?

Jan Vermeer: la sua luce, la visione intima della quotidianità, il mistero che ancora avvolge la sua opera, il fascino di un’arte nel tempo, senza tempo.


ROBERTA TOSI, storica e critico d’arte

Curatrice di mostre, svolge incontri e cura eventi d’arte. Ha scritto per testate culturali nazionali e collabora con riviste online. È stata vicedirettrice di PitturAntica (Belriguardo Edizioni) e ha collaborato con la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona.  Per Odoya editore ha pubblicato Tintoretto. L’artista in Italia (2019), Parmigianino. L’artista in Italia (2021) e Artisti visionari (2022). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo L’arte di Tolkien (Alcatraz, 2018), il primo saggio italiano dedicato all’attività di illustratore e disegnatore dell’autore britannico.


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