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Veneti Fair a modus: perché ‘Ridere fa bene agli addominali’

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Veneti Fair di e con Marta Dalla Via, vincitore del bando Territori Teatrali 2012, è a modus Verona per la rassegna di spettacoli comici ‘Ridere fa bene agli addominali’.

Veneti Fair di e con Marta Dalla Via a modus Verona: perché ‘Ridere fa bene agli addominali’

Arriva a Verona sul palco di Modus Spazio Cultura Veneti Fair, lo spettacolo ironico e pungente portato in scena dall’attrice-autrice Marta Dalla Via, selezionato al Napoli Fringe Festival.

Miss Polenta & Co.

Miss Polenta, La Pettegola Bigotta, Il Morto di Biancosarti sono alcuni dei personaggi tragicomici che si alternano in un monologo comico e grottesco che con affetto, ma anche senza pietà, ragiona sulle radici della terra veneta per scardinare i cliché, gli stereotipi e le contraddizioni del nord est.

Veneti Fair apre ‘Ridere fa bene agli addominali’

Lo spettacolo apre il Percorso di modus Ridere fa bene agli addominali, che fino a fine marzo 2018 ha in programma 9 diversi titoli alternati in oltre 20 date.

Un ciclo di monologhi e commedie divertenti ma profonde, lente di ingrandimento sulle infinite sfaccettature dell’esistenza umana.

Con questo nuovo Percorso lo spazio culturale diretto da Andrea Castelletti prosegue nell’intento di proporre un teatro brillante e di contenuto, in un intreccio di elementi e di forme espressive che conferma l’impegno a proporsi come riferimento di rilievo nel panorama artistico e culturale del territorio veronese.

Ridere fa bene agli addominali: tutte le date

Dopo il primo appuntamento con Veneti Fair previsto per sabato 6 ottobre alle ore 21.15, il Percorso ritorna venerdì 9 novembre con Né serva né padrona, di e con Claudia Contin Arlecchino: uno spettacolo dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione.

Quattro date invece, dal 18 al 23 gennaio 2019, per Molto Piacere di Teatro Impiria, diretto da Andrea Castelletti.

Venerdì 1 febbraio arriva Samuel Hili della Costa d’Avorio con il suo pungente Poco poco. Ovvero l’ambasciatore Mamamia, perché si può anche ridere del razzismo. Seguono il 2 e 3 febbraio Paolo Rozzi e Guido Ruzzenenti con la commedia Sfrattati di Renzo Segala, una critica scherzosa ma precisa al mondo attuale e alla situazione drammatica della precarietà nel nostro paese.

Il percorso prosegue l’8 febbraio con Principesse e sfumature, scritto e diretto dalla romana Chiara Becchimanzi. Aggiudicatosi nel 2016 il Premio Comedy al Roma Fringe Festival, il monologo è il diario di una psicoterapia tragicomica, che propone uno sguardo piccante, sincero, acuto, femminile e soprattutto esilarante sui cliché di genere (e non solo).

Previsto per il 24 marzo invece lo spettacolo tragicomico di e con Carla Carucci, Ragazza seria conoscerebbe uomo solo max 70enne, presentato con successo allo scorso Fringe Festival di Torino.

Chiude il percorso l’atteso debutto del nuovo spettacolo di Teatro Impiria La Commedia del matrimonio. Dieci repliche dal 17 al 31 marzo per un vaudeville filosofico tratto da Il Libertino di Eric-Emmanuel Schmitt e da altre opere filosofiche, adattato e diretto da Andrea Castelletti.

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